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Meteo Giornale – La previsione meteo per l’Italia
  • Meteo 15 giorni: sarà Autunno tropicale in quasi tutta Italia
    von Federico De Michelis am 26. September 2022 um 5:00

    La Tempesta Equinoziale che ha raggiunto l'Italia ha apportato un cambiamento meteo rilevante nello scenario del Mediterraneo centrale, e quindi l’Italia. L’Autunno che appare incalzare è scemato dalla mitezza dei nostri mari che fabbricano nubi, piogge e temporali che interessano le aree che sono esposte ai venti mediamente occidentali.   Avremo altri ingressi d’aria instabile da occidente, forse anche più settentrionali durante la settimana, che in teoria dovrebbero sfruttare ancor più dell’attuale situazione meteo e i contrasti termici con le calde acque mediterranee. Ma questi dettagli spesso si notano meglio solo poco prima che si manifesti il peggioramento.     Il nuovo cambiamento dovrebbe succedere nella seconda parte della settimana che inizia, ma osservando le attuali proiezioni, dovrebbe produrre altre piogge distribuite un po’ a macchia di leopardo, però più estese rispetto alle scorse settimane, proprio come sta avvenendo attualmente.   Ma varie regioni d’Italia vedranno ben poca pioggia, e i deficit pluviometrici cresceranno perché questo è un periodo di grandi piogge, e se non piove, la lacuna aumenta. Sabato prossimo saremo in ottobre, e già questo ha un certo significato.   Durante il peggioramento scenderanno anche le temperature, ma non sarà niente di eclatante rispetto ad altri anni. Ma ecco la novità che si proporrà appena più avanti, che viene continuamente prospettata dai maggiori Centri di Calcolo meteo: l’avvento di un periodo di Alta Pressione.   Dopo un peggioramento del tempo, un periodo con Alta Pressione può essere di beneficio nelle aree dove è piovuto, anzi, è un toccasana, ma ci saranno ampie aree d’Italia dove la pioggia settembrina sarà stata scarsa.   In una visione d’insieme è tutta Italia ad essere in deficit pluviometrico, e non sono anche le centinaia di millimetri accumulati in poche ore a risolvere l’insufficienza della pioggia. Si ha come l'impressione che l'impronta del meteo tropicale continuerà anche nelle prossime due settimane, per altro, accentuandosi ad ottobre.   Nelle Marche sono caduti centinaia di millimetri di pioggia nell’entroterra che hanno alimentato d’acqua il bacino fluviale di fiumi e torrenti che vanno al mare. La città di San Benedetto è stata colpita dall’alluvione con nemmeno 20 millimetri di pioggia caduti in città. Ciò sottolinea quanto le precipitazioni violente siano dannose, e che i 300-400 millimetri che poi faranno un totale di pioggia annuale, portano benefici limitati e in questo caso distruzione.   Nella prima settimana di ottobre vedremo anche l'Alta Pressione, ma anche delle infiltrazioni di aria umida nel Mediterraneo, dove si svilupperanno insidiosi sistemi temporaleschi, per altro con temperature miti, anche se gli sbuffi d’aria fresca da nord proveranno a scendere di latitudine, cercando si aggredire il meteo ben più tiepido proveniente dall’Africa settentrionale.   Insomma, c’è poco da gioire sul tempo che farà, in quanto vediamo all’orizzonte parecchie anomalie meteo climatiche. Meteo 15 giorni: sarà Autunno tropicale in quasi tutta Italia

  • NOAA dichiara ufficialmente un meteo d’Inverno con La Niña per il 2022-23. Cosa attenderci in Italia
    von Federico De Michelis am 26. September 2022 um 3:55

    La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)aveva previsto e conferma, che con una probabilità del 91% avremo un inverno caratterizzato da La Niña in tutto il nostro Emisfero.     La domanda che si fanno in tanti che seguono l’argomento è, cosa significa questo per l’inverno italiano? Nevicherà in pianura? E in Appennino, ma soprattutto nelle Alpi?   Abbiamo raccolto varie opinioni di esperti europei e americani, poi concentrandoci su un’ampia area geografica come l’Europa, compresa la Russia ad ovest degli Urali, per scalare la ricerca all’Italia, al fine di stimare come potrebbe essere l'inverno 2022-2023.   I primi segnali vengono diffusamente indicati come molto promettenti per una stagione più nella media, quindi meno anomala, rispetto a quella passata.   Siamo ormai all'inizio dell'autunno, i vari esperti osservano l'Oceano Pacifico alla ricerca dei primi segni di un inverno con La Niña. Il fenomeno La Niña, come più volte descritto, è un andamento meteo marino che vede le temperature della superficie del mare inferiori alla media nell'Oceano Pacifico equatoriale, quello centrale e centro-orientale. Per definizione dovrebbe favorire abbondanti nevicate sulle Alpi. Però, la previsione si complica, e ne parleremo più avanti.   Pertanto, il recente annuncio di avere la probabilità del 91% di un inverno contraddistinto con La Niña vedrebbe previsioni meteo climatiche, per intenderci, stagionali, favorevoli ad avere una normalità per la temperatura soprattutto in Italia, dove sono previsti anche ampi periodi di precipitazioni sopra la media.   Una domanda che viene spontanea è, come si prevede un inverno a La Niña? Ebbene, ad agosto il NOAA ha riportato temperature della superficie del mare inferiori alla media nell'Oceano Pacifico equatoriale centrale e centro-orientale. È stato anche un mese secco per la convezione e le precipitazioni soppresse sul Pacifico tropicale occidentale e centrale. Questa combinazione di fattori è un’indicazione primaria che La Niña è in avvio. Il fenomeno avrà pertanto un grande impatto sulle previsioni meteorologiche a lungo termine dell'Europa per l'inverno 2022-23.   Dopo aver raccolto i dati atmosferici, il NOAA ha concluso sostenendo che La Niña viene prevista continuare nella sua influenza nell'emisfero settentrionale anche nell’inverno 2022-23, con una probabilità del 91% in settembre-novembre, ma in calo a una probabilità del 54% in gennaio-marzo 2023.   El Niño e La Niña hanno il loro maggiore impatto sul clima globale durante l’inverno nell'emisfero settentrionale. La presenza di La Niña ha un enorme effetto a catena sulle previsioni meteorologiche a lungo termine nell'Europa per l'inverno. Durante molti inverni con La Niña, le Alpi hanno visto quantità record di nevicate. Ma qualcosa può andare storto, e alterare l’influenza di La Niña.   Un’altra domanda è, come possono fenomeni così distanti come La Niña o El Niño avere un effetto sulle nevicate nelle Alpi. La Niña è un fenomeno legato all'atmosfera marina ed è l'opposto più freddo di El Niño. Come El Niño, La Niña causa cambiamenti climatici in tutto il mondo. Notate bene, non sono cambiamenti climatici dovuti al Global Warming, anche se quest’ultimo sta notevolmente modificando i due fenomeni, bensì fluttuazioni naturali del clima in lassi di tempo brevi.   Orbene, passiamo ad una spiegazione un po’ più tecnica e noiosa. Gli Alisei tropicali costanti e persistenti soffiano verso e lungo l'Equatore in entrambi gli Emisferi (considerate pure che la linea di Equatore e Tropici si sposta d’inverno verso sud).   Durante un ciclo di La Niña, i forti venti orientali influenzano le correnti di superficie oceaniche, con il risultato che le acque superficiali più calde vengono spinte da est a ovest. Poi le acque più profonde e più fredde le sostituiscono. La più fredda acqua superficiale si sposta quindi dalla costa sudamericana al Pacifico tropicale. Si traduce in una diminuzione generale dell'umidità e delle precipitazioni nelle parti costiere del Nord e del Sud America.   Ed in Europa?   Naturalmente un fenomeno ampio come questo ha un impatto enorme sulle condizioni meteorologiche globali. La Niña di solito porta in Europa gli inverni più freddi. Ma questo dipende da quando La Niña è del tipo CP (Pacifico centrale) e quando in EP (Pacifico orientale). La Niña in EP porterà gradualmente aria più calda, temperature più miti e anche meno precipitazioni in Europa.   Attualmente, è prevista La Niña in CP, ma attenzione, forse nel fine inverno del nostro Emisfero, potrebbe passare a EP.   Ma ci sono altri fattori che influenzano le previsioni meteoclimatiche per l'Europa. Innanzitutto, la visione descritta esprime una teoria scientifica, pertanto una probabilità. Ben sappiamo che prevedere le condizioni meteo con così tanto anticipo è impossibile.   Oltretutto, è ancor più difficile prevedere le […]

  • Piemonte e Lombardia occidentale, meteo ancora siccitoso. Proprio non vuole piovere
    von Federico De Michelis am 25. September 2022 um 18:45

      Tra Piemonte e Lombardia occidentale proseguono le condizioni meteo di deficit pluviometrico. E non sono sufficienti le piogge cadute nella giornata di sabato per colmare quell’immensa assenza di piogge degli ultimi mesi.   Di siccità se ne parla sempre meno, questo perché c’è l’aspettativa di veder piovere abbondantemente in autunno. Però, osservando le condizioni meteo attuali e quelle prospettate per almeno una settimana, di pioggia da queste parti ce ne sarà davvero poca, soprattutto nella pianura piemontese è quella più ovest della Lombardia.   Davvero poca la pioggia prevista anche nella fascia prealpina lombarda è quella del Piemonte, ad eccezione delle aree del crinale, esposte alle correnti occidentali. Poca pioggia dovrebbe cadere anche sul settore occidentale della Liguria, ma da queste parti si sono verificate negli ultimi tempi delle discrete piogge, e anche di nubifragi nell’ultimo mese.   Non piove più come dovrebbe a Milano e Torino. Anzi, non piove mai. Le due metropoli del nordovest sono gravate da un deficit pluviometrico ben più che eccezionale. L’estate è stata rovente, con temperature smisuratamente elevate, e questo inizio d’autunno volendo è ancor più pessimo, perché la pioggia, quella prima della magra invernale non si vede ancora.   Per queste aree non si può parlare di siccità al pari di quella che succede nelle regioni mediterranee, dove per mesi e mesi d’estate non cade una goccia d’acqua, con i terreni riarsi sotto un sole implacabile. Invece, nel settore nord-occidentale la siccità è un’eccezione, qui le piogge generalmente non mancavano mai, poi ci sono le acque che giungono dei monti, la falda acquifera a volte quasi raso suolo. Il tutto consente lussureggianti coltivazioni nei pochi terreni rimasti liberi dal cemento.   Ma l’autunno avanza, e di quello meteorologico ne restano due mesi. La temperatura si è abbassata, l’umidità si accentua e diventa foschia. Qui il cielo sarà essere sempre più spesso grigio, e l’assenza o le scarse piogge, favoriranno l’accumularsi dello smog. Senza pioggia è noto che la qualità dell’aria diventa nel sempre freddo, soprattutto all’accensione degli impianti di riscaldamento che per note problematiche, è rimandata alla fine del mese di ottobre.   Le due città e le ampie aree del Nord Ovest sono quelle che maggiormente stanno subendo i cambiamenti meteo climatici in Italia.   Immagini di repertorio di Torino     Immagini di repertorio di Milano   Piemonte e Lombardia occidentale, meteo ancora siccitoso. Proprio non vuole piovere

  • Meteo stravolto: dal maltempo estremo al freddo fuori stagione. Dettagli
    von Mauro Meloni am 25. September 2022 um 10:15

    Il maltempo del weekend apre una radicale svolta meteo, con l’anticipo di condizioni pienamente autunnali. L’Italia sarà bersaglio di nuovi impulsi perturbati, supportati peraltro da aria più fredda in discesa dalle alte latitudini. [caption id="attachment_47109" align="aligncenter" width="1280"] Le anomalie termiche attese nel corso della prossima settimana[/caption]   In avvio di settimana l’Italia sarà ancora in parte alle prese con la perturbazione del weekend, che concentrerà i suoi massimi verso le regioni del Sud. Non mancheranno ulteriori temporali di forte intensità anche a carattere di nubifragio e con rischio di locali alluvioni lampo.   In questa fase affluiranno ancora correnti relativamente miti dai quadranti sud/occidentali, ma un impulso d’aria fredda di matrice groenlandese punterà dritto dal Mare del Nord verso il Centro Europa e l’Arco Alpino, accompagnando una nuova perturbazione.   Evoluzione meteo nuova settimana L’irruzione fredda, nel suo approssimarsi all’Italia, scaverà una nuova depressione già nel corso di lunedì sul Mar Ligure, che creerà le premesse per un peggioramento. Nel contempo le temperature caleranno su parte d’Europa, specie tra Regno Unito, Francia e Germania.   L’impatto dell’aria fredda contro il bacino del Mediterraneo rinvigorirà di nuovo l’instabilità, con piogge e temporali anche forti che colpiranno ancora maggiormente le regioni tirreniche del Centro-Sud da martedì. Non dovrebbero aversi fenomeni temporaleschi così violenti come quelli del weekend.   Il Nord Italia sarà più al riparo, data la rotta della perturbazione fredda da nord-ovest verso sud-est. Solo le Alpi saranno più esposte a fenomeni, tanto che sui versanti settentrionali nevicherà a quote basse per il periodo. Non mancheranno spruzzate di neve localmente fino a quote attorno ai 1500 metri.   Il calo termico sarà notevole soprattutto in montagna e su parte del Centro-Nord, in quanto l’aria fredda irromperà soprattutto alle quote superiori dell’atmosfera. Le temperature scenderanno soprattutto sulle aree più coinvolte dalle precipitazioni.   Non si prevede nulla di buono nel corso della settimana sino agli ultimi giorni di Settembre. Una vasta depressione, con perno sull’Europa Centrale, dovrebbe convogliare nuovi impulsi perturbati sin verso il Mediterraneo e l’Italia. Solo dal prossimo weekend sembra aprirsi uno spiraglio per un miglioramento. Meteo stravolto: dal maltempo estremo al freddo fuori stagione. Dettagli

  • Meteo Italia, siamo in Tempesta Equinoziale anche dove non piove
    von Roberto Bruno am 25. September 2022 um 8:00

    Quella che ci interessa è la classica tempesta equinoziale anche laddove il meteo è buono e assai mite, dove nelle coste si fa il bagno al mare, dove il cielo è coperto e non piove o ha piovuto poco. Viene chiamata tempesta equinoziale la rottura della prima fase del meteo autunnale attorno all’Equinozio d’Autunno.   Quest’anno non avviene nel modo classico con lo sfondamento di aria fresca proveniente dalla Francia, tanto che la temperatura diurna è calata laddove il cielo è coperto, dove piove e ci sono temporali. Per altro, nonostante alcune aree siano sotto la pioggia, la temperatura notturna si mostra anche sopra la media e con elevatissimo tasso di umidità.   Tutto ciò avviene perché il protagonista climatico è il Mar Mediterraneo che ha accumulato energia a dismisura, e la riversa in atmosfera con il calo termico dovuto alla riduzione delle ore di sole per via della stagione fredda che avanza. Energia che innesca temporali con tempeste elettriche, nubifragi, fa impazzire i Centri Meteo che elaborano i modelli matematici di previsione i quali prospettano anche piogge preoccupanti, sempre da confermare, ma che inducono anche all’allerta meteo.   Allerta meteo diffusa sempre dagli Enti ufficiali, ovviamente, poi riportata dai vari mass media per amplificane la notizia e quindi informazione. Allerta meteo necessaria e sempre da osservare, in quanto taluni fenomeni atmosferici intensi, e su scala locale, risultano difficilmente prevedibili. Si veda l’ultimo drammatico caso della grave alluvione delle Marche.   La tempesta equinoziale apre la via ad un periodo breve di meteo che vedrà scoppiare altri temporali, che porterà nuove perturbazioni con aree di bassa pressione. Ma il vero autunno dovrebbe essere differente, con piogge più diffuse. E se tra Piemonte e Lombardia piove poco, ciò non significa, però che questa non sia tempesta equinoziale.   Si ha come l’impressione che poco sia cambiato rispetto alle scorse stagioni, in quanto la potenza delle correnti oceaniche non sprofonda in modo acuto verso il Mediterraneo, ma lo fa con impulsi perturbati moderati che sembrano perdere forza, per poi prendere vigore nei nostri mari e quelli delle Baleari.   Tempesta equinoziale molto mediterranea è quella che vediamo, che per alcuni giorni avremo, poi si vedrà, perché i dati meteo prospettano un cambiamento ancora, introducendo anomalie climatiche pesanti. Meteo Italia, siamo in Tempesta Equinoziale anche dove non piove

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